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lunedì 27 maggio 2019

Dal 1 giugno al 25 agosto a Calvi dell'Umbria arriva la mostra itinerante "Scoprendo l'Umbria: Luce"

CALVI DELL'UMBRIA - Dopo il successo al Quasar Village di Perugia, la mostra “Scoprendo l’Umbria: Luce” entra nella splendida cornice di Calvi dell’Umbria: negli ambienti del Monastero delle Orsoline e della suggestiva Chiesa di Santa Brigida. La mostra si compone di dieci foto di grande formato con suggestive immagini dai musei e luoghi culturali della regione, realizzate dal fotografo Marco Giugliarelli. Palazzi storici, musei, conventi e luoghi significativi sono (ri)scoperti a luci spente. Le luci sono puntate, di giorno e di notte, sui protagonisti del progetto: tutti quei luoghi meno conosciuti del sistema dei beni culturali dell’Umbria, ma che di per sé costituiscono parte integrante di un territorio e delle sue città diventando, di fatto, un bene culturale diffuso. Il progetto fotografico è stato realizzato dalla Regione Umbria e prodotto da Sistema Museo. La mostra “LUCE”, realizzata in collaborazione con il Comune di Calvi dell’Umbria sarà visitabile da sabato 1 giugno a domenica 25 agosto.
L’inaugurazione è in programma venerdì 31 maggio alle ore 17. Saranno presenti Marco Giugliarelli e Cristiana Mapelli, realizzatori del progetto fotografico ed editoriale. Al termine della visita in mostra si svolgerà l’esibizione del Coro Ipswich Choral Society, a cura dell’Associazione Amici della Musica di Calvi dell’Umbria.
Il museo è un ricco contenitore culturale che ogni anno dal 2012 si arricchisce di nuovi capolavori da scoprire, grazie ai generosi interventi della famiglia Chiomenti-Vassalli a cui è intitolata la Pinacoteca. Sono presenti opere eccezionali di artisti del calibro di Guido Reni, Peter Brueghel il Giovane, Francesco Furini, Gaspar Van Wittel e Pietro da Cortona. Il percorso tematico sulla luce vuole anche ripercorrere e affrontare la tematica dell’illuminazione, della sua percezione e come anche attraverso i secoli sia sempre esistita tra artisti e studiosi la necessità di studiarla, catturarla e reinterpretarla.
Inoltre per tutta la durata della mostra saranno attivati percorsi dedicati con visite tematiche e laboratori per bambini. Visite guidate con l’ausilio di torce elettriche, immersi nella penombra delle sale del museo e attività legate alla luce e al suo stretto legame con l’arte. “Disegni di luce” è il percorso pensato per i più piccoli, che indaga l’evoluzione dell’uso della luce dalle opere medievali fino alle opere rinascimentali. Fotogrammi e immagini in movimento per scoprire insieme il percorso della luce, cosa fa quando cerchiamo di catturarla, come i suoi riflessi influenzano un ambiente poco illuminato e come la luce stessa rimane impressa e statica. Con l’aiuto di una fotocamera e sfruttando una particolare tecnica con tempi lunghi di esposizione, i piccoli partecipanti potranno realizzare un disegno di luce.
Orari di apertura: sabato 16 -19; domenica e festivi 11-13/16-19
Tariffe: intero 5 euro; ridotto 3 euro per ragazzi 7-14 anni, over 65, gruppi di 15 persone e scolaresche; gratuito  per bambini fino 6 anni e disabili
Informazioni e prenotazioni: peciarolo@sistemamuseo.it – tel. 393 9236424
www.sistemamuseo.it



domenica 10 febbraio 2019

"L’anima segreta del racconto", mostra su Chagall presso Palazzo della Corgna, si arrichisce di #ComeChagal, un’intera parete ad uso dei visitatori per lasciare i propri elaborati artistici.

CASTIGLIONE DEL LAGO - “C’era una volta…”. A Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago la mostra di Chagall diventa un luogo di libera creatività per adulti e bambini. Il percorso di “Marc Chagall. L’anima segreta del racconto” si completa con la sala #ComeChagall. Un’intera parete è ad uso dei visitatori per lasciare i propri disegni oppure scrivere una personalissima favola alla maniera di Chagall, ispirandosi alle opere presenti in mostra e con la possibilità di condividerli sui canali social.
L’esposizione si focalizza prevalentemente sull'opera grafica dell’artista. Lo stupore accompagnerà il visitatore nella visione di una significativa selezione di opere tratte dalla serie “Le Favole” de La Fontaine, dal ciclo “Chagall Litographe” ed infine due opere dell’artista russo raramente esposte, provenienti da una collezione privata italiana: il disegno “Re David suona la cetra” e il dipinto “Musicien et Danseuse”. Chagall non lavora solo con il colore e il tratto, ma con un immenso linguaggio di oggetti che costituiscono il suo “fictional world”. Spesso per le sue opere è stato definito “creatore di favole o racconti fantastici”. La mostra, a cura di Andrea Pontalti, è promossa dal comune di Castiglione del Lago e organizzata da Sistema Museo e Cooperativa Lagodarte, in collaborazione con Aurora Group e The Art Company. È visitabile fino al 31 marzo 2019.
La sala #ComeChagall sta raccogliendo tantissime “esperienze” di visita, come in un grande libro di favole. Dopo aver visitato la mostra, i visitatori hanno a disposizione fogli, penne colorate e parole magnetiche con cui comporre sul muro la propria favola, disegnare oggetti e personaggi visti nelle opere di Chagall e condividere le proprie “opere fantastiche” sui social utilizzando l’hashtag #ComeChagall. 
"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti", scriveva Gilbert Keith Chesterton. “L’anima segreta del racconto” è una mostra per tutti, per ritornare bambini attraverso le favole di La Fontaine e per sognare attraverso l'arte di Chagall. 
L’originalità dell’arte di Chagall e il suo dinamismo fantastico, che lascia trapelare tutto il mondo interiore di “eterno fanciullo”, pervade anche la sua produzione grafica. La mostra è un racconto del raccontare, che consacra a buon diritto Chagall quale “artista letterario e mitologico”. Ancora una volta Chagall riesce a stupire con le sue suggestioni, portandoci alla scoperta del mondo con l’animo di un bambino.

LE OPERE IN MOSTRA

“Le Favole” 

Chagall inizia ad illustrare “Le Favole” di La Fontaine a Parigi, nel 1927, su richiesta del mercante d’arte Voillard. Nelle 20 acqueforti in mostra l’artista mette l’accento sulla componente mitologica e universale della favola con la consueta padronanza nel posizionamento dei personaggi: le figure sembrano stagliarsi sul foglio come per dominarlo, alla maniera della scrittura ebraica o come nelle icone russe, ricordi presenti della sua infanzia e della sua adolescenza. Il lavoro grafico su “Le Favole” illustra i grandi temi della vita che hanno interessato Chagall nel corso della sua opera: amore, morte e follia umana; temi antitetici che si incontrano e scontrano come in un ossimoro petrarchesco: così nel foglio in cui sono magistralmente rappresentati l’arroganza del lupo, che si contrappone alla mitezza della cicogna che gli salva la vita, dominano gratitudine ed ingratitudine, vita e morte. I reticoli, le figure, gli oggetti, i granelli di polvere neri sembrano uscire dal suo mondo fantastico, aggredire realmente lo spettatore, fagocitarlo e trascinarlo via. 

“Chagall litographe”. L’intimo compendio
Chagall Litographe presenta al visitatore un ciclo di litografie originariamente realizzate per il primo volume del catalogo ragionato dell’opera litografica dell’artista (in mostra è presente l’edizione deluxe tirata in soli cento esemplari). I volumi sono dei veri e propri “livre d’artiste” corredati di un apparato di opere originali di altissimo livello. Chagall pubblicherà altri tre volumi corredati di illustrazioni tra il 1963 e il 1974. Un nucleo di quattro opere, nello specifico, Le Cirque, La Jongleuse, Le Clown musicien, Carte d'invitation ruota attorno al tema del circo. Tale tema attraversa tutta l’arte moderna. Chagall, già affascinato dagli spettacoli circensi nella natale Vitebsk, incontrerà a Parigi il circo come uno dei fulcri più interessanti della vita artistica e sociale della capitale francese. Legame ambivalente, capace di mettere in scena i poli opposti del tragico e del comico. In La Baie des Anges e in Femme-oiseau Chagall tocca, invece, quel processo di ibridazione e metamorfosi tra umano e animale che sin dalle illustrazioni delle Favole attraversa l’opera dell’artista. Il ciclo di opere include inoltre due rappresentazioni dell’angelo, variazioni dello stesso motivo iconografico.
In Couple Noir au Musicien compare una coppia di amanti che in Chagall Litographe ricorrerà anche nelle opere Le Couple devant l'arbre, Les Amoureux au soleil rouge, Affiche pour la ville de Vence, Couple en ocre. Se il tema degli amanti persiste nel percorso di Chagall, le opere in mostra presentano un’indelebile costante dell’amore come abbraccio, come abbandono all’altro. In un terzo gruppo di opere è Parigi a prendere la scena: Notre-Dame en gris, Visions de Paris e Notre-Dame et la Tour Eiffel. Infine l’artista compare in due autoritratti: Le Peintre à la palette e Auto-portrait. Quest’ultima è l’opera più ricca di elementi chagalliani, dove si scorge quello che sembra un volume dal titolo Ma Vie, titolo esatto della sua autobiografia ma anche indicazione allo spettatore a cercare nell’opera gli elementi portanti della vita dell’artista.
“Re David suona la cetra”
Realizzata tra il 1949 e il 1952, “Re David suona la cetra” è un’opera parsimoniosa nell’uso del colore e del tratto e trova nell’essenzialità esecutiva un mezzo perfetto per la narrazione. Il riferimento è certamente biblico, di quella Bibbia che Chagall definì come “la più grande fonte di poesia di tutti i tempi” o come “l'alfabeto colorato in cui ho intinto i miei pennelli”. Il tema è caro a Chagall che nelle illustrazioni della Bibbia (1931-56) lo affronta in ben due tavole, la prima a “citare le scritture” dove il giovane David calma i mali di Re Saul con la musica, la seconda a collocare il Re intento a suonare nella solitudine di un paesaggio vitreo. Nel “Re David suona la cetra” Chagall sceglie la libertà compositiva e la mescolanza in un cielo costellato di riferimenti biblici: Mosè con le tavole della Legge, il Cristo come l’ebreo messo a morte, Adamo ed Eva e gli Angeli. Re David pare suonare per un popolo in marcia (quasi certamente il popolo ebraico), mentre non mancano accenni alla ruralità dell’infanzia, espressa con forza attraverso scorci intimi di maternità. 
“Musicien et danseuse”
Sono interessanti i confronti di “Re David suona la cetra” con l’opera esposta dal titolo “Musicien et danseuse” (1965). In una composizione di estrema semplicità e vivacità coloristica si ravvisa, innanzitutto, la musica. Nell’opera emerge il tema del violinista, che sarà una figura-chiave del linguaggio figurativo di Chagall tanto da divenire allegoria stessa della musica. Un ulteriore elemento di confronto sono i riferimenti all’infanzia russa. In questo caso è la composizione nella sua interezza a rimandare all’universo folkloristico e rurale di Vitebsk, sua città natale.

Orario: tutti i giorni 10–17. Ultimo ingresso 45 minuti prima dell’orario di chiusura. È possibile prenotare l’apertura straordinaria per visite riservate.
Biglietto: Il biglietto comprende la visita al Palazzo della Corgna e alla Rocca del Leone. Intero euro 9; ridotto A euro 7 (gruppi +15; fino a 25 anni); ridotto B euro 3 (6-18 anni); unico residenti Comune di Castiglione del Lago euro 4; gratuito bambini fino a 5 anni. 
Visite guidate: in italiano € 80; in inglese € 100. Al costo si aggiunge il biglietto ridotto.
Informazioni, visite guidate e laboratori per le scuole: Palazzo della Corgna +39 075 951099 - cooplagodarte94@gmail.com
Prenotazioni: Call center + 39 0744 422848 (dal lunedì al venerdì 9-17, sabato 9-13, escluso festivi) - callcenter@sistemamuseo.it


mercoledì 26 settembre 2018

Tutte le ‘Visioni’ di Young Jazz per la 14/a edizione del festival. Dal 4 al 7 ottobre 2018 a Foligno, concerti, spettacoli, jam con interpreti talentuosi e “visionari” del jazz italiano: Quintorigo, Roberto Gatto Quartet, Aparticle, Tommaso Perazzo Trio, quintetto Clock’s Pointer Dance, Simona Severini.  Incontro anche tra reggae, jazz e afrobeat con The Maghreban, eclettico produttore londinese.

FOLIGNO – È ancora una volta uno sguardo ampio ed intenso quello di Young Jazz Festival, in programma a Foligno da giovedì 4 a domenica 7 ottobre 2018 tra concerti, spettacoli, jam, mostre e degustazioni. Quattordicesima edizione per un festival dal forte valore culturale, musicale e sociale e che quest'anno ha scelto il tema ‘Visioni’ come fil rouge dell’edizione 2018: una serie di concerti di giovani e talentuosi musicisti jazz, alternati a film, sul tema dell'ascolto e delle varie tipologie di visioni della musica.
Per l'edizione 2018, il festival propone una line-up che mette insieme interpreti talentuosi e “visionari” del jazz italiano che animeranno i luoghi più suggestivi della città umbra (Spazio Zut, Spazio Astra, Auditorium Santa Caterina, Auditorium San Domenico, Serendipity, Relais Metelli). Anche con la programmazione di quest’anno, pertanto, YJ continua a puntare su musicisti giovani e italiani, con un risvolto di forte carattere innovativo e di sostegno alle nuove generazioni. Tra i protagonisti quindi ci saranno: Aparticle (Michele Bonifati, Giulio Stermieri, Ermanno Baron, Cristiano Arcelli), Francesco Ponticelli che con il progetto ‘Big Mountain, Small Path’ chiama a raccolta Daniele Tittarelli, Alessandro Presti, Stefano Carbonelli, Enrico Zanisi, Enrico Morello; Tommaso Perazzo Trio (Perazzo, Marco Zenini, Marcello Cardillo); il quintetto Clock’s Pointer Dance (Paolo Malacarne, Andrea Catagnoli, Andrea Baronchelli, Michele Bonifati, Filippo Sala); Simona Severini Solo (voce e chitarra). Incontro anche tra reggae, jazz e afrobeat con The Maghreban, eclettico produttore londinese.
Senza dimenticare chi mantiene una freschezza musicale anche dopo anni di esperienza come Roberto Gatto, al festival con il quartetto (Alessandro Presti, Domenico Sanna, Matteo Bortone) e i Quintorigo (Valentino Bianchi, Gionata Costa, Andrea Costa, Stefano Ricci, Alessio Velliscig, Simone Cavina). Ed infine, il ritorno del progetto che caratterizza di più lo spirito sociale di Young Jazz: la Liberorchestra diretta da Giovanni Guidi, Rinor Marku, Maurizio Pirone, Roberto Casini e con la partecipazione straordinaria di Antonello Salis.
Young Jazz, inoltre, dal 2011 continua a portare avanti con fiducia e passione la sezione dedicata alla commistione tra la musica jazz e le realtà sociali del territorio. ‘Jazz Community’ è infatti la sezione che ha caratterizzato fortemente il festival: la sinergia tra il jazz e varie tematiche sociali è infatti motivo di orgoglio per il festival e per la città di Foligno.
Per l’edizione 2018 sarà la comunità a diventare essa stessa protagonista del Festival. Gli appuntamenti targati Jazz Community saranno quattro: ‘L'albero incantato’ con Irene Morici, spettacolo musicoteatrale per bambini in collaborazione con Emergency; ‘La donna che odiava Jazz’ performance di C.L. Grugher con Rosa Brunello (contrabbasso e musica originale), Marzio Minchielli (tanguero), Giulia Battisti (voce), Marta Bertini (testi), Livia Villani (scenografia), Pomodoro Produzioni (Sound design) sul tema della violenza di genere in collaborazione con Comune di Foligno, UslUmbria2, Soroptimist; ‘Liberorchestra’ diretta da Giovanni Guidi con ospite speciale Antonello Salis (orchestra ormai ufficiale di Young Jazz, che ogni volta emoziona e incanta il pubblico, formata da una quarantina di musicisti che hanno svolto un laboratorio musicale coordinato dal 2011 dal direttore artistico Guidi all'interno delle attività previste nel centro socioriabilitativo semi-residenziale per persone disabili adulte ‘Il Laboratorio’ della UslUmbria2 e gestito dalla cooperativa sociale La Locomotiva); ed infine il concerto accessibile ‘Big Mountain, Small Path’ con il sestetto del giovane contrabbassista Francesco Ponticelli protagonista del concerto multisensoriale totalmente accessibile a tutti in collaborazione con l’Associazione Festival per le Città Accessibili, la USLUmbria2 (Dipartimento di Riabilitazione) e Ormesa Dedo. Un concerto legato ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione grazie ad una speciale pedana sensoriale che permette ai non udenti di sperimentare le vibrazioni sonore attraverso il corpo e con l'opportunità quindi di “ascoltare” la musica in maniera diversa. Il concerto accessibile, dopo l’esordio dello scorso anno, porrà inoltre ancora grande attenzione agli ostacoli che  si possono presentare in queste situazioni apparentemente normali, dedicando degli spazi in platea a persone con carrozzina e presentando il concerto insieme da un interprete Lis (linguaggio dei segni), nonché stampando alcuni programmi in Braille e mettendo a disposizione una mappa tattile presso l'Infopoint.
Infine due le code del festival a pochi giorni dal termine della quattro giorni di Young Jazz. All’interno dell’Umbria World Festival 2018 di Foligno è infatti in programma il 13 ottobre a Palazzo Trinci di Foligno il concerto del sestetto Seacup che si compone di un organico inusuale (Ilaria lanzoni, Clara Garcia Barriento, Andrea Beninati, Francesco Panconesi, Michelangelo Scandroglio) che racchiude al proprio interno i mille volti di Stefano Tamborrino che si espone in un inatteso ruolo di compositore e in bilico tra una moltitudine di colori che rendono il prodotto finale libero da ogni classificazione di genere. 
Il 19 ottobre invece, ed ancora a Perugia all’Auditorium Santa Cecilia (per una collaborazione con Suoni Controvento e Associazione Start), in programma c’è lo showcase di presentazione del nuovo progetto di Dimitri Grechi Espinoza. “Re-Creatio” è il secondo capitolo del progetto più generale Oreb dell’artista e sempre di sax solo.
Per maggiori informazioni sul programma, sugli orari e sul costo dei biglietti www.youngjazz.it.

sabato 23 giugno 2018

La Quarta di Scheggino, tutti gli appuntamenti fino a dicembre della mostra-mercato dedicata ai prodotti tipici della Valnerina

SCHEGGINO - Si rinnova anche per giugno l'appuntamento con La Quarta di Scheggino: una mostra-mercato che intende promuovere le produzioni artigianali del territorio della Valnerina, produzioni che vanno dall'agroalimentare al manifatturiero. Tutti i mesi, fino a  dicembre, le micro attività presenti della zona proporranno al pubblico i loro prodotti unici, offrendo opportunità di assaggiare eccellenze alimentari locali come per esempio legumi, formaggi, miele, birra artigianale,  zafferano, tartufo, salumi, olio e cioccolato. Tra i prodotti artigianali, potrete trovare i prodotti della canapa, opere in ferro battuto, gioielli, ceramica e molto altro.


Manifesto della mostra-mercato La Quarta di Scheggino
L'appuntamento è per ogni quarta domenica del mese e il prossimo sarà il 24 giugno dalle 09 alle 19. Nei mesi successivi La Quarta di Scheggino si svolgerà domenica 22 luglio, domenica 26 agosto, domenica 23 settembre, domenica 28 ottobre, domenica 25 novembre e domenica 16 dicembre. Nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto il mercato si terrà  lungo il viale alberato della Valcasana. Negli altri mesi nella Piazza Carlo Urbani.

Per maggiori informazioni

lunedì 4 giugno 2018

L'Antifestival, ormai conferma di eventi di qualità, con la sua XI edizione torna dal 20 al 24 giugno a Cannaiola di Trevi

CANNAIOLA DI TREVI - L'Antifestival raggiunge quest'anno l'edizione numero undici. Una piacevole conferma quella dell'Antifestival che dal 20 al 24 giugno, proporrà una lunga lista di concerti, esposizioni ed eventi. Il tutto all'insegna della massima libertà espressiva, senza compromessi, con uno sguardo alle avanguardie ed uno alla tradizione. Non mancherà neanche dell'ottimo cibo a cura di  alcuni dei più noti locali del comprensorio. Di seguito il programma dei concerti.


Mercoledì 20 Giugno 

21:00
Dead Poets Society

21:50
JM

22:40
Delmoro

23:50
Giuda

Giovedì 21 Giugno

21:50
Masamasa

22:50
Willie Peyote

00:30
Capibara

Venerdì 22 Giugno

22:00
Makai

00:30
Dasha rush

Sabato 23 Giugno

20:50
Eezu

 21:50
Viito

 00:00
Francesco De Leo

Domenica 24 Giugno

21:30
Monkey Onecanobey

22:40
I Cieli Di Turner

23:40
Tootard

Per info:
www.antifestival.it
Antifestival
Via dei prati 1, 06039 Cannaiola

Biglietti
www.diyticket.it

lunedì 16 aprile 2018

COM-PLICIT mostra personale di Virginia Ryan inaugurerà a Palazzo Lucarini contemporary, il prossimo 21 aprile. Un nuovo percorso antropologico/artistico, creato dalla rielaborazione di "scarti", suoni e manufatti tessili.


TREVI - COM-PLICIT  è la nuova mostra personale di Virginia Ryan, in collaborazione col Museo della Canapa, Steven Feld, Tommaso Mattioli, e a cura di Palazzo Lucarini Contemporary. La personale della Ryan, verrà inaugurata venerdì 21 aprile e resterà godibile al pubblico per soli due giorni, presso la Cappella privata del Centro di Arte Contemporanea "Palazzo Lucarini Contemporary".  Per più' di quattro anni l’artista Virginia Ryan, residente in Umbria, ha curato una raccolta di capelli, lavati e poi tagliati, dei suo concittadini. Con l’aiuto di tre parrucchieri della zona ha creato due lunghe 'extensions',   come   a   simboleggiare   un intreccio-esperienza di   storie   e   vite,   un’elaborazione antropologica.   L'artista   torna   così   a   trasformare   degli   scarti   come   in   molti   progetti   realizzati   in precedenza. Ne sono un esempio Cento Passi del 1997 dove l’artista ha raccolto le scarpe dei cittadini di Trevi   per   il   progetto  Viaggiatori   sulla   Flaminia  e   diverse   grandi   opere   realizzate   sulle   spiagge dell’Africa Occidentale con "Objects Trouvees’: Castaways e Topographies of the Dark (2001-2008). La   raccolta   dei   capelli   è   stata   resa   possibile   grazie   all’attiva   partecipazione   dei parrucchieri   di Trevi Walter e Alfrida, Jean-Louis David e il Barbiere Eraldo del centro storico di Trevi. Si aggiunge a questo l’elaborazione sonora del materiale registrato nelle piazze di Trevi nel novembre 2017 da parte del   noto   l’antropologo   e   musicologo   americano   Steven   Feld   e   dell’archeologo   che   lavora   con l’acustica,   Tommaso   Mattioli. Fondamentali per la realizzazione di questo progetto, le collaborazioni del "Palazzo Lucarini Contemporary" e del Comune di Trevi.
La prima presentazione/installazione del progetto e dell’ambiente sonoro sarà a Palazzo Lucarini a Trevi durante   PICNIC   nella   Primavera   2018.   All’interno   dell’esposizione   verrà   evidenziata   la   preziosa collaborazione/elaborazione con   il Museo della Canapa (Glenda  Giampaoli, Benedetta  Martini) per quanto riguarda la co-progettazione e la realizzazione dei manufatti tessili che andranno a costituire parte integrante dell’installazione stessa, visitabile anche domenica 22 Aprile.



INFO
Mostra a cura di: Maurizio Coccia e Mara Predicatori
Con la gentile collaborazione di: Walter e Alfrida, Jean-Louis David, Eraldo, Steven Feld, Tommaso Mattioli, Glenda Giampaoli, Benedetta Martini
Inaugurazione: sabato 21 aprile ore 18.30
Date: dal 21 al 22 aprile ore 10.30-13.00-1.30-18.00 
Sede: Cappella privata del Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”, Trevi (PG), Italy – + 390742 381021; info@officinedellumbria.it
Segreteria e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti)
Ente patrocinatore: Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio)

mercoledì 28 marzo 2018

"Sentieri", Festival diffuso di arte contemporanea dal 31 marzo al 30 aprile ad Amelia

Locandina "Sentieri"
AMELIA - Il 31 marzo alle ore 12:00, ad Amelia, si aprirà la prima edizione di "Sentieri", festival di arte contemporanea.
"Sentieri" è un’esposizione collettiva ed itinerante che si svilupperà nel dedalo di vie del centro storico della città. Ben 34 artisti, tra i quali un gruppo di giovani cinesi, dissemineranno le proprie opere in luoghi insoliti, tra cui androni di antichi palazzi nobiliari e cisterne romane risalenti al II sec. a.C.
La mostra resterà aperta nei fine settimana: 31 marzo, 1 e 2 aprile / 7 e 8 aprile / 14 e 15 aprile / 21 e 22 aprile / 28 e 29 aprile - dalla ore 11:30 alle ore 19:00 (su prenotazione aperture straordinarie telefonare ai numeri  +39 335 7077948 / +39 3487595963).
L’ingresso alla monstra è gratuito; per la visita alle opere di “Sentieri” all’interno delle Cisterne romane sarà possibile usufruire di biglietti d’ingresso ridotti chiedendo la riduzione al punto vendita.
L'esposizione, che è organizzata dal Centro Ricerca Arte Contemporanea diretto da Claudio Pieroni, con la collaborazione dell’associazione culturale Feng Huang diretta da Luo Guixia, gode del patrocinio del Comune di Amelia e proseguirà fino al 30 aprile.